Giacomo Pedini

Giacomo Pedini

Ravnatelj Talijanske drame
U ovoj sezoni

Regista teatrale, saggista, dramaturg e direttore artistico dell’Associazione Mittelfest, che dal 1991 organizza l’omonimo festival internazionale di teatro, musica, danza e circo. In questo ruolo ha ampliato notevolmente il tipo di attività di Mittelfest, creando un nuovo festival, gestito con un bando aperto, Mittelyoung, per artisti europei under 30. Ha inoltre ideato Mittelland, un programma di attività culturali al confine tra Italia e Slovenia. Sotto la sua direzione artistica, Mittelfest ha iniziato anche a produrre e gestire la distribuzione di proprie produzioni, come Europeana di Patrik Ourednik, con la regia e protagonista Lino Guanciale, e il progetto transfrontaliero Inabili alla morte / Nezmožni umreti per ECOC 2025, una trilogia di teatro, letteratura e radio tra Italia e Slovenia (Mittelfest-SNG Nova Gorica). Professore a contratto all’Accademia di Belle Arti di Venezia e già presso l’Università di Bologna dal 2016 al 2022 per Istituzioni di Regia, Storia della Regia e Drammaturgia dello Spazio Scenico, ha conseguito il Dottorato di Ricerca presso l’Università di Pavia nel 2012, dove si è laureato come studente dell’Almo Collegio Borromeo. Lavora in teatro dal 2007, prima come assistente alla regia e, poi, come regista assistente e dramaturg con Claudio Longhi, partecipando a produzioni per alcuni dei principali teatri italiani, come il Teatro Stabile di Torino, il Teatro di Roma, l’Istituto Nazionale del Dramma Antico, l’Emilia Romagna Teatro Fondazione e il Teatro della Toscana. Nel frattempo inizia a lavorare in proprio, firmando allestimenti come La fattoria degli animali (2018, ERT Fondazione e FestivalFilosofia), La singolarità di Schwarzschild da Labatut (Mittelfest, Compagnia Orsini e Wrong Child, 2022), La Cripta dei Cappuccini di Joseph Roth (Mittelfest, RAI FVG, RAI Radio3, 2024), Koncerti da Stefan Çapaliku (Teatro Nazionale Sperimentale di Tirana, 2024) e L’alba dopo la fine della Storia di Paolo Di Paolo (Mittelfest, RAI FVG, RAI Radio3, 2025).

Dal 2021 avvia il coordinamento artistico di progetti di audience development e teatro partecipativo, pensati e diretti da Claudio Longhi. Il primo si è svolto a Modena e Roma: Il ratto d’Europa. Per un’archeologia dei saperi comunitari (2012-2014, ERT Fondazione e Teatro di Roma, Premio Speciale Ubu 2013). Ha poi coordinato Beni Comuni (MIBACT-Comune di Carpi, in collaborazione con ERT Fondazione e ATER) e Carissimi Padri… (2015-2016, ERT Fondazione e Fondazione Teatro della Toscana). La collaborazione con Claudio Longhi è proseguita in ERT Fondazione, dove Longhi è stato Direttore Artistico e Generale e Giacomo Pedini è stato nominato dramaturg dal 2017 a luglio 2019. In tale posizione ha collaborato con la Direzione Artistica per produzioni nazionali e internazionali, progetti culturali e di sviluppo del pubblico e anche attività didattiche come creatore di contenuti. È stato anche coordinatore e co-organizzatore del convegno internazionale per artisti, registi, ricercatori e giornalisti Teatri abitanti delle città (Modena, Bologna, Cesena, 15-18 febbraio 2018), realizzato con Fondazione MAST e casa editrice Mulino. In ERT ha collaborato con la Direzione Artistica alla fondazione del primo corso di formazione in Italia per dramaturg. In quel periodo ha anche avviato la collaborazione con la casa editrice Luca Sossella, per la quale ha diretto tra il 2018 e il 2019 le collane di testi di nuova drammaturgia italiana e straniera Linea e Linea Extra, pubblicando inediti o prime traduzioni di una ventina di opere.

Nel corso degli anni ha inoltre coltivato regolarmente, accanto all’attività professionale, l’attività scientifica e didattica, sia in ambito universitario che teatrale. È autore di saggi che, attraverso l’esame di alcuni casi di studio dell’età moderna e contemporanea, affrontano la regia, la drammaturgia e, in particolare, il problema dei rapporti tra il linguaggio della scena e quello letterario, con al contempo alcune aperture sul fronte del rapporto tra teatro e didattica e tra teatro e politica. Nel 2021 ha pubblicato il libro Sei racconti. Teatri occidentali oggi (Patron), e nel 2022 ha pubblicato la sua prima traduzione in inglese (con Mauro Salvador) di un lungo saggio su filosofia e gioco: Alexander R. Galloway, Gaming. Saggi sulla cultura algoritmica (Luca Sossella editore). Nel 2025 ha curato l’edizione dei testi che compongono la trilogia italo-slovena Inabili alla morte. Tragicommedie di confine (Bottega Errante).

Dal 2023 è membro del consiglio direttivo di ItaliaFestival, l’associazione nazionale che in Italia rappresenta tutti i principali festival di arti performative.