Artista e curatrice argentina di origini italo-libanesi, Marcela Serli opera da oltre trent’anni in Italia e all’estero. Il suo lavoro attraversa teatro, performance, musica e pratiche partecipative, con particolare attenzione ai temi dell’identità, delle minoranze, del dialogo interculturale e intergenerazionale.

Al suo percorso artistico sono state dedicate diverse tesi di laurea presso l’Università degli Studi di Trieste, l’Università di Pisa, l’Università Statale di Milano, l’Università di Bologna (DAMS) e l’Università di Udine. Il suo lavoro è stato inoltre oggetto di due documentari: Atopos, Generi Teatranti, dedicato alla compagnia Atopos e presentato in numerosi festival internazionali, e un documentario dedicato allo spettacolo Le Eccellenti, coprodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e dalla RAI.

La sua ricerca intreccia costantemente pratica artistica, riflessione politica e responsabilità culturale, con una particolare attenzione ai contesti di confine, alle trasformazioni sociali e ai linguaggi contemporanei.

Inizia la propria formazione teatrale in Argentina con Carlos Alsina, autore, regista e pedagogo di San Miguel de Tucumán, e studia danza classica presso l’Accademia di Danza di Tucumán. Si laurea con lode all’Università degli Studi di Trieste con una tesi in Drammaturgia Contemporanea dedicata alla resistenza artistica degli autori e delle autrici teatrali argentini durante la dittatura militare. Da quel momento sviluppa una ricerca teatrale e performativa che affronta temi quali l’intolleranza politica e morale, l’identità di genere, il disagio psichico e le dinamiche del potere, affiancando a questi una costante indagine sui linguaggi contemporanei, sulla contaminazione dei generi e sulle trasformazioni culturali prodotte dalla globalizzazione.

Nel campo della direzione artistica e della curatela culturale è ideatrice e direttrice di UFO – Residenze d’Arte non Identificate, progetto vincitore del Bando Triennale delle Residenze Artistiche della Regione Friuli Venezia Giulia. È fondatrice e direttrice artistica della Compagnia Atopos, attiva dal 2010, e idea e coordina numerosi progetti interdisciplinari dedicati ai temi delle comunità, delle nuove città, della sostenibilità culturale e del dialogo tra istituzioni e cittadinanza. Tra questi si distinguono Agglomerati Sentimentali, realizzato in collaborazione con Teatro Koreja di Lecce, e Beatitudini, nato dall’incontro tra Festival Adria e Mittelfest.

Firma la drammaturgia e la regia di oltre quaranta spettacoli in Italia e all’estero, caratterizzati da una forte tensione civile, politica e poetica. Tra gli ultimi lavori troviamo Le Troiane. La guerra e i Maschi, coproduzione del Campania Teatro Festival, del Teatro Nazionale di Genova e del Teatro Nazionale Sloveno di Nova Gorica; Le Eccellenti, sostenuto dal Ministero per le Pari Opportunità, dall’Università degli Studi di Trieste e dalla SISSA, e prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia; Europa o Paure, prodotto da Mittelfest e dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Accanto all’attività autoriale e registica, dirige opere di autori contemporanei italiani ed europei. Tra le produzioni più recenti figurano The Other Side, di Ariel Dorfman, firmando la regia sia della versione italiana sia della slovena, coprodotto dal Teatro Nazionale di Genova, Centro Teatrale Bresciano, Teatro Stabile La Contrada e dal Teatro Stabile Sloveno di Trieste, La Nona di Roberto Cossa e La felicità di Éric Assous, entrambe produzioni del Teatro Stabile La Contrada e Bravissime, prodotto da ATIR.

Firma inoltre due trittici teatrali dedicati ai temi dell’identità, delle relazioni e della costruzione sociale del genere, prodotti dal Teatro Franco Parenti, da ATIR e dalla Compagnia Atopos. Del primo fanno parte Variabili Umane (Premio Tuttoteatro.com – Dante Cappelletti), Dell’Umiliazione e della Vendetta e Homini; del secondo Il teatro è un’altra cosa, La teoria del Gender e Dell’essere padri.

È inoltre coautrice dell’opera lirica Cose turche, scritta insieme a Serena Sinigaglia per Pergine Spettacolo Aperto.

Come attrice lavora con numerosi registi tra cui Valerio Binasco, Serena Sinigaglia, Giorgio Pressburger, Carlos Maria Alsina, Diego De Brea, Matjaž Berger, Alessandro Marinuzzi, Alessandro Berti, Giuliana Musso, Ferdinando Bruni, Francesco Frongia, Marko Sosič e Valeria Talenti.

Con Alessandro Marinuzzi fonda in Italia Laboratorio X, progetto dedicato alla ricerca metodologica e alla formazione di artisti europei.

Lavora inoltre per il cinema e la televisione con registi quali Margarethe von Trotta, Bigas Luna, Fernando Meirelles, Umberto Marino, Maurizio Zaccaro, Matteo Oleotto, Roberto Dordit, Davide Del Degan, Katja Colja, Simone Rivoire e Valerio Attanasio.

È autrice del testo di Sorprendi la Sorte, inno ufficiale commissionato dall’Università degli Studi di Trieste in occasione del Centenario dell’Ateneo.

Come cantante partecipa a spettacoli di tango con la Jazzy & Classic Orchestra diretta dal Maestro Giorgio Tortora e a produzioni dedicate alla musica contemporanea.

Dal 2016 è autrice e speaker radiofonica per la RAI – sede regionale del Friuli Venezia Giulia.

Nel corso della sua carriera riceve numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Tuttoteatro.com alle Arti Sceniche Dante Cappelletti per Variabili Umane, il Premio del Pubblico al Festival Internazionale di Umago per Occhi Lucidi, il Primo Premio I Racconti dell’Isola e il Premio Emergenze 2009 per Me ne vado, il Premio Lidia Petroni per Vestimi bene e poi uccidimi e il Premio Sonia Bocacina per la regia di Un giorno torneranno.

Collabora con l’Istituto Italiano di Cultura di Londra al progetto di videoarte Performing Italy, dedicato ad artisti e artiste con background migratorio. Idea e conduce dialoghi pubblici e incontri performativi, tra cui Sui Generis con il filosofo Umberto Galimberti al Teatro Franco Parenti di Milano. Realizza inoltre progetti teatrali e performativi in contesti non convenzionali, con particolare attenzione alle comunità marginali e ai processi partecipativi.